

Dal 1840, l’arte di fare tessuti che durano più di una vita.
Trabaldo Togna nasce nel 1840, in una valle del Biellese dove l’acqua è limpida e l’aria sa di lana. Da allora, sei generazioni di una stessa famiglia hanno custodito, trasformato e reinventato un’arte: quella di creare tessuti che non si limitano a vestire, ma che raccontano una visione del mondo.
Questa è la nostra storia. E continua ancora.

Era il 1840 quando Quirico Trabaldo Togna importò dall’Inghilterra i primi telai meccanici, portandoli fino a Trivero, nel cuore delle valli biellesi. Un gesto audace, quasi visionario, in un’epoca in cui la meccanizzazione era ancora una scommessa sul futuro. Quella scommessa divenne fabbrica, e quella fabbrica divenne famiglia.
Dall’Unità d’Italia alla fine del IXX secolo la seconda generazione della famiglia fonda, nell’attuale sede di Pray, lo storico stabilimento dell’azienda. All’inizio del XX secolo la terza generazione Trabaldo Togna conta 4 stabilimenti e più di tremila dipendenti per una delle più grandi realtà industriali d’Italia nel settore laniero. Nel 1953 nasce il Lanificio F.lli Trabaldo Togna. È l’inizio della storia moderna dell’azienda che si appresta a superare la metà del nuovo secolo con impegno e creatività.

Sotto la guida della quinta generazione, l’azienda accoglie nuove sfide: il futuro è rappresentato dalla continua ricerca nella performance di elasticità declinata in tutte le tipologie del settore drappiero e laniero, dai puri cashmere alle lane Super 180’s e Super 150’s, fino alle difficilissime flanelle.
Nacque così Estrato: un tessuto-concetto, una rivoluzione silenziosa nel guardaroba maschile, che a oltre vent’anni dalla sua ideazione è ancora considerato lo standard del settore.

I nostri tessuti raggiungono i grandi marchi del lusso in Germania, Giappone, Stati Uniti e in tutto il mondo. La produzione è interamente Made in Biella: la filatura, l’orditura e la tessitura avvengono internamente, mentre tintoria e finissaggio sono affidati a partner locali selezionati con cura, mantenendo viva una filiera corta che è anche un impegno etico.
Le materie prime che usiamo sono tra le più pregiate al mondo. Ogni metraggio che lascia il nostro stabilimento porta con sé l’eredità di un mestiere che non si impara in pochi anni, ma si tramanda nel tempo.